I libri

Pietro dei colori di Normanna Albertini

Pietro dei colori di Normanna Albertini

“Una mattina della primavera del 1456, Peruzza, vecchia contrabbandiera del ferro e del sale, entra nel borgo di Talada, sull’Appennino emiliano, accompagnata da una luna indifferente e dall’inquietante presenza della donna dai capelli rossi, che compare e scompare, a tratti, tra le fronde. Arriva dalla Garfagnana e pare nascondere qualcosa. Perché si spaventa quando le chiedono della lacca scarlatta usata dai pittori e del piccolo Pietro rapito dai briganti? E cosa racchiude quel libro prezioso che alcuni vescovi, fuggiti dalla Turchia, avrebbero portato su quelle montagne? Che cosa vuole da lei l’ostessa dai capelli rossi? Non doveva essere morta? I ricordi le affollano la mente, in un crescendo di eventi tragici nei quali entra Pietro, rapito anni prima a Talada dal brigante Noè e poi diventato un grande pittore grazie all’incontro con il cartografo frate Mauro. Nella narrazione, il destino del Maestro di Borsigliana, Pietro da Talada, si intreccia con quello di Lucrezia Fina e di Orsola, i suoi amori, mentre, dai cieli alle grotte, veglia la luna.

“Pietro dei colori” è un romanzo di Normanna Albertini (Prospettivaeditrice).
Collana Lettere – 173 pagine
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Nel 1991 è stato realizzato il catalogo della mostra”Il maestro di Borsigliana-Un pittore del ’400 nell’Alta Valle del Serchio” curato da Maria Teresa Filieri.

Pietro da Talada e il Trittico di Borsigliana di Maria Teresa Filieri – Lucca, Maria Pacini Fazzi. – 29 p. : ill. ; 21 cm.
Comune di Piazza al Serchio, Soprintendenza ai Beni A.A.A.S. per le province di Pi, Lu, Li, Ms.

Un Commento (+add yours?)

  1. Agostino Giovannini
    dic 08, 2010 @ 18:22:45

    Pietro dei Colori è stato, forse, il propulsore alla riscoperta di un artista come Pietro da Talada per Noi della montagna reggiana; io non conosco molto di questo uomo, conosco quello che di lui ho appreso dal magnifico libro di Normanna Albertini e dalle molte e piacevolissime chiacchierate che abbiamo fatto sul tema.. e imparo moltissime cose nuove da questo sito web.

    Grazie al libro Pietro dei Colori ho colto le connessioni tra due lochi geografici che mi sono molto vicini, ma che conosco poco e ho tanto voglia di visitare e ri-visitare.. ho potuto rivalutare la valle di Talada e i luoghi della Garfagnana, vedendo tanti richiami di entrambi, nell’uno e nell’altro. Tutto grazie a un semplice libro. Grazie a una scrittrice con tanta voglia di studiare le sue terre e di non perderne le belle cose (senza andare chissà dove, o senza tante inutili parole dette dall’amministratore di turno, che nulla dicono e poco producono – sin ora almeno).

    Trovo quindi molto bella la proposta fatta da questo sito web, viaggiando tra i secoli di queste montagne, e sono felice e curioso di vedere come si evolverà.

    (solo un nota: il progetto del Parco del Gigante che senso ha? da cosa muove? mi fa pensare a pochi bei risultati… speriamo solo non abbiano preso il successo altrui senza riconoscenze del merito. Vedremo….)

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