Pietro da Talada. Il saggio che ne racconta i colori, il tempo, la storia, gli odori, i sapori e i saperi.

La copertina del saggio su Pietro da Talada

Pietro da Talada
Un pittore del Quattrocento in Garfagnana

di Normanna Albertini
Anno di Uscita: marzo 2011
ISBN: ISBN 13: 9788890567506
Pagine: 200
Prezzo: 15,00
Con illustrazioni a colori
Il saggio traccia la storia del pittore Pietro che dal paese reggiano di Talada, attraversò gli Appennini per trovare fortuna in Garfagnana. Normanna Albertini con i saggi di Mario Rocchi, Fratel Arturo Paoli, Andrea Giannasi, Umberto Bertolini, Pierdario Galassi e Gianluca Farusi, ricostruisce la vita nel 1400 tra arte, superstizioni e tradizioni.

“La vita descritta nel libro è quella che si svolge fuori dalla scena abituale a cui ci hanno educato i saperi “alti”; è quella “oltre il palco”. È quella che fa rivivere l’Appennino com’era e invita a conoscerlo com’è: l’anonima, minuscola Borsigliana, per esempio, che nasconde l’incanto del trittico di Pietro, ma anche le vacche e le pecore di Talada oggi scomparse dal paesaggio. Non un semplice testo sulle opere del Maestro di Borsigliana, dunque, ma uno studio particolareggiato su ciò che sta dietro, dentro e intorno a quelle opere.”

Garfagnana, alta valle del fiume Serchio. Borsigliana è, con la piccola villa di Vergnano il  “Comune Burciliani”. Più su, Rocca Soraggio è, invece, una fortezza la cui chiesa sorge su una roccia dinanzi a Villa Soraggio. In basso, un torrente; tutt’intorno rupi, strapiombi, foreste. Il periodo è la prima metà del Quattrocento. Pietro è un pittore, dipinge madonne  e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro. Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta. Seguendo il suo percorso, ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati. Nella storia viva dell’Appennino. Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.

BIOGRAFIA

Normanna Albertini è nata a Gombio, nel comune di Ciano d’Enza (oggi Canossa), nel 1956. Insegnante presso il Centro Territoriale Permanente – Educazione agli adulti, vive e lavora a Castelnovo ne’ Monti. Impegnata in varie iniziative di solidarietà, scrive da anni per Tuttomontagna, mensile dell’Appennino emiliano. Ha pubblicato nel 2004 il romanzo Shemal (Chimienti editore – Taranto), nel 2006 il romanzo Isabella, sempre dello stesso editore, e nel 2009 per Prospettivaeditrice Pietro dei colori, opera di narrativa. Nel 2010 è risultata tra i vincitori del  “Garfagnana in giallo”.

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La Chiesa di Borsigliana per i Luoghi del cuore del FAI

I luoghi del Cuore
Segnaliamo la chiesa di Borsigliana che conserva il Trittico di Pietro da Talada

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.

http://statigeneralidellagarfagnana.wordpress.com/buone-pratiche/

Pietro da Talada clicca la Garfagnana

Pietro da Talada clicca la Garfagnana


Sarà presentato al Salone Internazionale del libro di Torino – che si svolge al Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio –  il progetto “Pietro da Talada clicca la Garfagnana” patrocinato dal Giornale di Castelnuovo da una idea di Andrea Giannasi, Normanna Albertini ed Emilio Bertoncini. Ovvero la creazione di un ufficio stampa ad invito per giornalisti e blogger delle testate più importanti del nostro panorama editoriale, che passeranno in Garfagnana weekend conoscitivi della nostra valle. In pratica i migliori corrispondenti dei maggiori quotidiani e settimanali italiani verranno invitati gratuitamente in Garfagnana per trascorrere un piacevole weekend con lo scopo di sollecitare articoli e recensioni sulle nostre terre.
Gli aderenti al progetto sono.

 

Per l’accoglienza:
LA PALAZZINA in loc. Antisciana-Castelnuovo www.agriturismolapalazzina.com
L’EREMO DI CALOMINI in loc. Eremo di Calomini, 1 a Vergemoli www.eremodicalomini.it
LE PIANACCE B&B appartamento per vacanze in loc. Bivio Radici, 30/a a Castiglione.
CASALE LE SELVE in loc. Le Selve, 21 a Castiglione. www.casaleleselve.it
PRA’ DI RETO L’Agriturismo in piazza del Respiro 2 a Gragnanella – Castelnuovo. www.agriturismopradireto.com
MACEA Agriturismo in loc. Macea a Borgo a Mozzano. www.macea.8k.com
IL PALAZZETTO La residenza in loc. Palazzetto a Castelnuovo Garfagnana.
AGRITURISMO TRIPALA in località Tripala – Antognano a Minucciano. http://www.agriturismotripala.it

 

Per la ristorazione:
OSTERIA DEL VECCHIO MULINO in via Vittorio Emanuele, 12  a Castelnuovo e ANTICA PASTICCERIA FRONTE DELLA ROCCA in Piazza Ariosto 1  Castelnuovo.

 

Per la logistica:
Ecoland. Ecoland – servizi di guida ambientale via De Gasperi 392 – 55100 – Lucca www.eco-guide.it


Info e note: www.ilgiornaledicastelnuovo.it

Pietro da Talada al Salone Internazionale del libro di Torino 2012

Un Salone internazionale del libro di Torino concentrato sullo stand D34

Il Salone Internazionale del libro di Torino che si apre il 10 maggio al Lingotto Fiere, ospiterà le iniziative di alcune delle migliori e più dinamiche realtà letterarie italiane che si ritroveranno tutte insieme allo stand D34 nel padiglione 1.
Insieme a Prospettiva editrice – che quest’anno festeggia i 10 anni al Salone – infatti si ritrovano l’agenzia letteraria Interrete specializzata in servizi editoriali; Abel Books con i suoi libri elettronici venduti in tutto il mondo; Prospektiva rivista letteraria unica nel panorama italiano; Book generation la trasmissione televisiva dedicata al mondo dei libri in onda su 40 emittenti regionali e Sky.
Allo stand D34 anche la Garfagnana editrice con molte novità direttamente dall’altra Toscana, quella chiusa tra le Alpi Apuane e gli Appennini, tra fortezze e rocche, tra cultura e tradizione. In primo piano Pietro da Talada.
Presso lo stand sarà anche possibile ritirare gratuitamente le copie degli ultimi due numeri del Giornale letterario, il bimestrale diffuso in tutto il paese con recensioni dei libri di autori emergenti.
Intorno allo stand graviteranno anche gli organizzatori dei festival letterari Tra le righe di Barga, Festivaletteratura di Calabria, Leggere Gustando di Castelnuovo di Garfagnana, Il Terracina Book festival, Un mare di lettere di Civitavecchia e Incipit a Novoli Lecce.
In programma presentazioni, eventi, degustazioni e la presentazione ufficiale dei bandi del Contropremio Carver e del Premio Nabokov.
Durante il Salone del libro di Torino lo stand D34 sarà collegato con il mondo grazie ai social network costantemente aggiornati con fotografie, video e note.
Per seguirci basta cliccare qui
http://www.facebook.com/pages/Prospettiva-editrice/107922609230708

Normanna Albertini presenta Pietro da Talada

Normanna Albertini presenta Pietro da Talada

Pietro da Talada sbarca alla Columbia University svelando un mistero

Pietro da Talada sbarca alla Columbia University
svelando un mistero
A Modena la conferenza stampa poi le rivelazioni sul maestro del Trittico di Borsigliana
Tanti i misteri che avvolgono Pietro da Talada un pittore “scoperto” solo alla fine degli anni ’80, legato a opere di grande maestria. Oggi il mondo si interessa a questo artista e il maestro del trittico di Borsigliana, testimone dell’unione tra i crinali appenninici della Garfagnana e del reggiano, sbarca negli Stati Uniti d’America nella prestigiosa Columbia University.
Il saggio presentato al Salone Internazionale del libro di Torino nel 2011 ha raggiunto quindi un primo importante obiettivo.
Il libro su Pietro da Talada curato dalla più importante studiosa del pittore quattrocentesco Normanna Albertini e che vede in primo piano Fratel Arturo Paoli, Mario Rocchi, Andrea Giannasi, edito dalla Garfagnana editrice era già stato adottato dalla Toronto University.
Ma il progetto su Pietro da Talada prosegue e sabato 3 marzo a Modena nell’ambito del Festival del libro BUK, si terrà la conferenza stampa dove verrà presentato il nuovo sito internet http://www.pietrodatalada.it che conterrà l’opera omnia del pittore con interventi di prestigiose firme del mondo della storia dell’arte e dei costumi del 1400 e 1500.
Pietro da Talada dunque non solo come pittore ma come uomo tra gli uomini diventando un vero e proprio “must” per le Terre del Serchio.
Il pittore delle Madonne “mamme” che educano i propri figli e che ci fanno scoprire ancora oggi la sensibilità di un artista ma anche la cura dei committenti delle comunità locali. Emerge dunque un quadro unico che fonde insieme Borsigliana, Capraia, Corfino, Casatico e tutta la Garfagnana.
Nelle prossime settimane a tenere banco sarà la rivelazione di uno dei tanti misteri che avvolgono Pietro da Talada.
Mistero conservato nel Trittico di Borsigliana e che il team di studiosi di Pietro da Talada, coordinato da Normanna Albertini, rivelerà.
Ma sarà solo il primo visto che ogni giorno altre importanti scoperte si aggiungono al lavoro su questo misterioso pittore che ha attirato l’attenzione di una importante trasmissione televisiva in onda su un’emittente nazionale.
Info e note: https://pietrodatalada.wordpress.com


Alla scoperta di Pietro Talada al teatro Bismantova l’11 dicembre

Alla scoperta di Pietro Talada: un pittore del quattrocento in Garfagnana.

Presentazione del libro di Normanna Albertini al teatro Bismantova
L’associazione “Ladri di idee”, al servizio dell’arte e dell’Appennino reggiano, organizza per domenica 11 dicembre, alle ore 16.30, al foyer del Teatro Bismantova, la presentazione del libro “Pietro da Talada – Un pittore del Quattrocento in Garfagnana” (Garfagnana editrice).
Saranno presenti gli autori: Normanna Albertini, Pier Dario Galassi e Umberto Bertolini, l’editore Andrea Giannasi (Garfagnana Editrice) e lo storico professor Giuseppe Giovanelli, che ha scoperto nuovi, interessanti documenti risalenti al 1400 sui collegamenti tra i due versanti del Crinale.
Intervisterà gli intervenuti la giornalista Giuliana Sciaboni. Le parole saranno arricchite da musica e canzoni di Giuseppe Pierazzi (cantante) e di Franco Vivarelli (chitarrista), dei “Pieroinforse”. Curerà le letture Francesca Carbognani. Verrà proiettato un video sulle opere e i colori del pittore e il fotografo Silvano Sala esporrà la mostra fotografica “I luoghi di Pietro da Talada”.
Al termine, rinfresco a base di dolci caserecci. Pietro da Talada è un pittore, dipinge madonne e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense della metà del Quattrocento. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro.
Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta.
Seguendo il suo percorso, nel libro ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati.
Nella storia viva dell’Appennino. Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.

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